Di luci e ombre. Di alberi.

MILANO
Via Pietro Maroncelli 14

19-20-21 Novembre 2024

Di luci e ombre. Di alberi è il titolo della mostra che inaugurerà il prossimo 20 novembre alle ore 18:30 a Milano in Via Pietro Maroncelli 14. L’esposizione nasce con l’intento di raccontare un’artista: Margherita Bellodi, la sua storia, la sua arte.

Margherita (Novi di Modena 1966) dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Modena, si specializza nel settore della moda. Al termine degli studi, inizia la sua carriera come stilista che le permetterà di esprimere in parte le sue abilità. Una fase, quella progettuale che corrisponde a un processo che rende Margherita esaudita e bramosa al tempo stesso. L’artista, infatti, persegue – oltre il mondo della moda – la sua passione per le arti visive esplorando le più svariate forme di creazione. Dalla progettazione di scenografie, ai corsi di restauro, doratura a foglia oro, trompe-l’œil e tecnica dell’aerografo. Appassionata di scrittura medievale e cancelleresca i suoi schetch book sono mondi da scoprire. Una carriera da stilista creativa a metà, presto infatti Margherita desiste dal settore moda per liberare la sua più intima inclinazione verso la pittura. Prima la matita e la carta, poi la carta e la china, ora l’olio e la tela. Passione, reinvenzione, sperimentazione. Nuove tecniche e nuove forme.

Il titolo della mostra: Di luci e ombre. Di alberi introduce immediatamente la poetica dell’artista, in particolare ci suggerisce la sua passione – vera e spontanea – per gli alberi. Margherita considera gli alberi elementi essenziali per le nostre vite. Sono ossigeno, aria preziosa e l’artista vorrebbe metterli in tutti quei luoghi dove non ci sono. Nelle nostre case ad esempio. Ogni sua opera – dunque – è un albero che può essere messo laddove necessario. Una nuova forma di equilibrio estetico e forse anche interiore.

Il percorso espositivo racconta Margherita attraverso tre principali fasi creative: le fotografie amatoriali scattate col cellulare delle sagome di rami e tronchi, che rappresentano il primo step del lavoro dell’artista in cui cerca l’ispirazione; in seconda battuta troviamo l’elaborazione grafica delle precedenti immagini, ora tradotte su carta bianca di una moleskine da tasca; infine, per raggiungere la sintesi, dominano le opere pittoriche dalle varie dimensioni che sintetizzano il processo grafico. Piccole e grandi tele con pittura a olio che si distinguono per le spatolate materiche monocrome di sfondo su cui è dipinto il vero soggetto dell’opera: l’albero. Un ramo, un tronco. Forme di colore nero che si intrecciano, che si estendono con proporzione sulla superficie. Dapprima linee dettagliate, poi chiazze ordinate. Le ultime quasi geometriche. Se il fare arte di Margherita l’ha sempre arginata nelle sue qualità: eleganza, classicità, gusto, rigore, ordine, tranquillità, ora con la pittura è in grado di dare spazio all’imperfezione della macchia che spaziando sulla tela libera l’artista dal suo paradigma estendendola verso una nuova dimensione.

 

La mostra sarà visitabile nei seguenti giorni e orari:

mercoledì 20 novembre dalle 9:00 alle 21.30

giovedì 21 novembre dalle 9:00 alle 18:00